CHI SONO

Una mia cara amica argentina mi chiedeva sempre: “Quien sos vos?” (Chi sei?)..perchè poniamo sempre troppa attenzione a quello che facciamo rispetto a quello che siamo (mi rispondeva così lasciandomi sempre impietrito).

Dunque vediamo:

Mi chiamo Mattia Fiorentini e 36 anni fa sono nato nel cuore della calda e piadinosa Romagna, più precisamente a Forlì (Partenza standard, politicaly correct, carta d’identità elencata, vabbè dai puoi solo migliorare!).

Sto vivendo la mia seconda vita (azz, così però esageri!).

Si, perché quello che facevo prima non mi realizzava.
C’ero caduto dentro, in fin dei conti era tutto attorno alla mia zona di comfort.
Tutto a portata di mano. Amici, famiglia, passioni. Però mancava sempre qualcosa.
E poi..SBAM! La porta chiusa in faccia. Mi ha colpito bene in fronte sapete?

Nel marzo 2015 perdo il famigerato posto fisso. Il comodo cuscino sopra il quale mi sedevo da anni mi accorgo che era fatto di ghiaccio. Rapidamente si era sciolto lasciandomi cadere a terra.

Ora che fare? Non lo so (ti stai dirigendo sul neomelodico napoletano occhio!)

Prendo e parto mi dico. Non conosco nessuno, non so cosa andrò a fare ma voglio vedere le cose da un’altra distanza.


Per tre mesi viaggio in Svizzera, Belgio, Olanda e Germania. Ho trovato il modo di lavorare in cambio di vitto e alloggio. Prevalentemente giardiniere e contadino, mestieri mai fatti prima di quel momento.
Ritorno a casa completamente smosso.

Sento che voglio dedicarmi un altro momento importante.
Lavoro in un magazzino giorno e notte per mettere da parte il necessario.
Parto con un biglietto di sola andata verso Siviglia. Come è andata a finire? Ve lo lascio scoprire nella sezionela mia ultima avventura!”.

La mia seconda vita? (Apri spesso dei discorsi e poi li lasci cadere nel vuoto…!).

E’ fatta di incontri, vita vagabonda, energia e nuove sfide.


Rientrato dal Sudamerica organizzo viaggi “alla mia maniera”, quella zaino in spalla, in ColombiaEcuador e da poco in Etiopia.
Aiuto i bambini della Comuna 13 di Medellin a crescere lontano da tentazioni sbagliate attraverso il progetto di una squadra di calcio.


Da quando ho abbandonato la mia zona di comfort il mio mondo è più incerto.


Ma voglio dirvi che è così incredibilmente vivo!


Se vi riconoscete almeno un pò, vi dò il benvenuto tra le pagine di Scomfort Zone.
Qui si parla di scelte, incontri ed esperienze autentiche e local. Più quella dose di inaspettata follia che caratterizza ogni viaggio vagabondo che si rispetti!

Ringrazio anche la voce della mia coscienza (ah bravo, finalmente ti sei ricordato!) che mi mette sempre in difficoltà ma che mi aiuta così ad ascoltarmi veramente (alla faccia del ringraziamento!)

Mattia Fiorentini Scomfort zone