Monti Sibillini

A passo lento oltre il Sisma

Per me organizzare esperienze sui Monti Sibillini non è solo camminare dentro una cornice naturalistica fuori di testa.
Vuol dire unire i pezzi di una situazione che ha ferito profondamente quella parte d’Italia.
Farlo assieme alle persone che sono rimaste lì, forti e tenaci.
Con il viso segnato ma lo sguardo deciso a proseguire il proprio cammino nella loro terra d’origine.

Questo io lo chiamo Turismo Consapevole.

Andare con rispetto a conoscere nuove realtà, mettersi in ascolto, sedersi al fianco delle persone del posto magari condividendo del buon vino, sostenere dei progetti e il lavoro locale.

Questa è una formula che arricchisce tutti, di quella moneta che non si tocca ma si sente nel profondo!!

Sui Monti Sibillini arriveremo sula vetta della montagna più alta, il Monte Vettore.
Andremo a piedi fino a Castelluccio di Norcia, anche nel periodo della spettacolare fioritura delle lenticchie.

Ma tutto il nostro andare girerà attorno al Rifugio Mezzi Litri.
Siamo ai piedi del Monte Vettore, in questo Rifugio in legno dove faremo base.

Io li mi sento come a casa.
E’ gestito da una coppia, Stefano ed Elena.

Si sono conosciuti durante il terremoto che ha distrutto quelle zone dall’agosto all’ottobre del 2016.
Stefano era il panettiere di Arquata del Tronto, Elena una volontaria della Protezione Civile.

Il loro amore è nato tra le macerie ma continua a vivere in progetti volti a dare valore e sviluppo a quelle zone.
Tutto quello che mangeremo al Rifugio viene da produttori agricoli e pastori che hanno scelto di rimanere.

Ascolteremo tante storie, incontreremo gli abitanti del posto, ci divertiremo tanto e torneremo a casa con la nostra personalissima idea di quello spaccato di Mondo.

E’ utile sapere che..

Regioni

Marche e Umbria

Montagna più alta

Monte Vettore (2476 metri)

Cammino più conosciuto

Il Cammino delle Terre Mutate (L’Aquila - Fabriano)

Progetti che sosteniamo

Ass. Monte Vector, Force Craft, Ass. Terra Vita, Lavanda dei Sibillini, La Terra delle Fate

I Sibillini che incontreremo

  • ELENA e STEFANO
    Ti ho già parlato del Rifugio Monte Vector. Stefano era il fornaio di Arquata del Tronto, Elena una volontaria della Protezione Civile. Laa tragedia del terremoto li ha uniti per creare insieme qualcosa di grande. Un luogo da dove ripartire, dove sentirsi a casa e sostenere le realtà locali.

 

  • CLAUDIA e LA TERRA DELLE FATE
    Coltivare la terra e allevare il bestiame nonostante tutto attorno è distrutto. Claudia lo sa bene, ma ha scelto di restare a Pretare insieme al marito e alla figlia perchè ama quella terra. Con sudore e impegno ha creato La Terra delle Fate. Quando ci vede arrivare un sorriso le si stampa in volto, io personalmente non vedo l’ora di acquistare farro, lenticchie e tutte le meraviglie che riesce ad ottenere dalla terra!

 

  • MARIO e l’AGRIMUSICISMO
    Una coppia, la passione per la musica e un campeggio sotto al Monte Vettore. Mario e Antonella hanno inaugurato questo progetto insieme 5 giorni prima del sisma.
    Dopo un anno Antonella scompare prematuramente, Mario sceglie di continuare a lavorare in quello spazio, diffondere tra buona cucina, musica e ospitalità il sogno di Antonella.
    Ogni volta che andiamo da Mario finiamo a cantare allegramente, sembra che il tempo all’Agrimusicismo non vada mai avanti.

 

  • Le artigiane di FORCE
    Un piccolo borgo della provincia di Ascoli Piceno, 8 ragazze che non ci stanno, non vogliono che il loro paese si spopoli.
    Fondano Associazione Terra Vita, riuniscono artigiane locali, gestiscono il museo del rame.
    A Force noi facciamo dei bellissimi laboratori artigianali.
    Daniela ci insegna a creare sandali in cuoio, Marzia gioielli in rame.
    Ci sporchiamo le mani, prestiamo attenzione, ci immergiamo ancora di pù nell’energia di quei posti.

 

  • La lavanda di ALESSANDRO e NICOLETTA
    Quando arrivò il sisma non ci volevano credere.
    La sera prima avevano firmato il contratto per acquistare dei terreni da coltivare a lavanda.
    E adesso? Torniamo a vivere a Bologna?
    No, Alessandro e Nicoletta lavorano duro e ora sono uno dei riferimenti in Italia per la produzione di prodotti a base di lavanda.
    E’ sempre emozionante ascoltare le loro storie e visitare il loro negozio.