età in viaggio

Quale età ti senti in viaggio? L’identikit!

Il viaggio, che sia in solitaria, in coppia o in gruppo, è un’esperienza unica e indimenticabile. Ogni età porta con sè un diverso atteggiamento nei confronti del viaggio, ma spesso questa non è solo una questione anagrafica.

Quale età ti senti come viaggiatore/viaggiatrice?

 

20 anni – Pompo nelle casse

E’ il viaggiatore che sia da solo che in gruppo non si vuole perdere neanche un istante. E’ forte, carico, e lo sa. Ogni sera esce per godere della notte senza apparenti condizioni, facendo però attenzione a non spendere troppo. Bastano un paio di ore di sonno e via che si riparte, sopra un bus, in autostop o spostando balle di fieno per ottenere l’alloggio gratis (Sponsored by Duracell).

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25 anni – Che ce l’hai una monetina te?

E’ il viaggiatore senza budget. Quello che pur di viaggiare ha rotto il maialino di porcellana, messo le monete in tasca ed è partito all’avventura insieme ad uno zaino e al fido ukulele. Gran esperto di “shared economy” a tal punto da poter ricevere lauree honoris causa. Conosce tutto su Couchsurfing, Blablacar, Workaway, Autostop, Garden Sharing, Second Hand Shops, condivisione di letti, vestiti, parenti e qualsiasi altro stratagemma che gli consenta di continuare il viaggio spendendo il minimo.

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30 anni – Io vorrei, non vorrei ma se vuoi

Il viaggiatore trentenne, specialmente quello in solitaria, è un miscuglio incasinato di emozioni, turbolenze, desideri. Vuole fare serata e conoscere gente (vedi “pompo nelle casse”),  rompere con il passato fatto di un comodo lavoro in giacca e cravatta, cercare e cercarsi attraverso nuovi incontri, luoghi e imprevisti di percorso. Al ritorno dal viaggio una metà di loro non sarà mai più come prima. Metterà sui social la scritta WANDERLUST subito dopo il nome, contando i giorni sul calendario che li divideranno dalla partenza successiva. La metà restante è difficile da censire. Si dice che alcuni di loro rimangano chiusi in cliniche private delirando presunte allucinazioni su balli sfrenati in spiaggia, lanci col paracadute in Honduras e l’aver assaporato una fantomatica vita fatta di libertà. Gli altri si racconta abbiano firmato un contratto con delle grosse multinazionali, ricomprato un nuovo completo/taller di alta moda e abbiano attaccato una foto del loro ultimo viaggio con un magnete sul frigorifero.età in viaggio

35 anni – Namastè

Il viaggiatore trentacinquenne non vuole fare l’alba in locali da ballo bevendo mojitos, o forse non lo può dire. Quello che cerca è l’esperienza. Qualcosa di forte e significativo che lo cambierà per tutta la vita. Si immagina lunghe meditazioni con monaci tibetani, ricorrere il Rio delle Amazzoni remando a bordo di una zattera, essere invitato dal capo tribù dei Maori in persona a guidare la tradizionale Haka. Finisce spesso per passare lunghe e indimenticabili giornate in bagno per i postumi da assunzione di ayahuasca e altre sostanze shamaniche a seguito della partecipazione ad antichi rituali tribali dei quali non conosceva un bel nulla.

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40 anni – La barchetta


Il viaggiatore quarantenne è quello che in viaggio raccoglie. Dopo i lunghi anni passati ad ingoiare rospi in ufficio, intercettare la password wi-fi del vicino e cenare con un’insalata mista in viaggio non bada a spese. Anzi, passa oltre. Compie gesta epiche che gli permetteranno di essere ricordato come quello che ce l’ha fatta. Noleggio di un panfilo con skipper a bordo, villa con piscina, crociera al circolo polare artico per selfie con famiglia di pinguini.

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45 anni – Naturopatia


Il viaggiatore quaranticinquenne viaggia per vivere in armonia con la natura. Basta stravizi, abbuffate, prendere su quello che viene. Si mette in ascolto. Seduto in silenzio nel mezzo di una foresta tropicale, a piedi nudi dentro una laguna colorata, aiutando il lavoro di un progetto solidale. Si rende conto che il tempo è prezioso e non è più disposto a scendere a compromessi. Si dice che porterà quel benessere interiore anche nel suo quotidiano a casa. Finisce spesso per mettere le mani addosso al primo automobilista di città che gli intima di muoversi suonando il clacson.

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50 anni e più – Nirvana


Il viaggiatore che ha più di cinquant’anni ha raggiunto la pace dei sensi. Sà che il viaggio è una parte di sè, un’opportunità dove dedicarsi un tempo unico. Studia e progetta le mosse con astuta precisione. Che sia una spiaggia dorata dove riposarsi per le fatiche lavorative di una vita o uno zaino che lo faccia sentire ancora energico e vivo, poco importa. Si sente ricco e si gode ogni giorno con un inconfondibile sorriso.

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Se è vero che le esperienze fanno le persone, forse allora è l’atteggiamento con il quale le viviamo a fare l’età…

 

Buon Viaggio!!

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