La Tatacoa – “Il deserto che non è un deserto” nel cuore della Colombia

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Grandi distese sconfinate: CELO
Paesaggi lunari: CELO
Cactus di ogni forma: CELO
Sabbia dorata: MANCA
Cammelli trainati da beduini: MANCA

La Tatacoa – Il deserto che non è un deserto

Beh, ma allora che deserto è? Siori e Siore benvenuti nel Deserto della Tatacoa, nel cuore della Colombia, nella verde regione del Huila. Si, perchè in piena zona tropicale la Colombia, che ci abitua sempre a tanti contrasti, ci regala una vasta e arida depressione montuosa che assume tutti i connotati di un vero e proprio deserto. Tatacoa è un termine indigeno che significa “serpente aggressivo“. Un tempo infatti diversi serpenti a sonagli occupavano gli spazi del deserto. Fa sorridere perchè dovete sapere che i colombiani utilizzano il termine Tatacoa anche per indicare le donne che litigano spesso, diciamo le attaccabrighe.
Il deserto della Tatacoa ha un’atmosfera magica. Non sbagliate. A volte si può dire “il deserto non fa per me”. Il deserto della Tatacoa, credetemi, fa per tutti. Innanzitutto è una depressione montuosa. Scordatevi sabbia rovente scaldata dal sole. Il clima è secco, generalmente, di quelli che non mettono in difficoltà.

Il deserto della Tatacoa è suddiviso in tre parti

La zona del Cusco nel deserto della Tatacoa in Colombia

– LA ZONA DEL CUSCO –

La zona del Cusco a mio avviso è la parte più bella e affascinante del deserto della Tatacoa. Si tratta di un grande canyon roccioso, di terra rossa, dove è possibile scendere e camminare tra le sue nervature. E’ un’esperienza unica in Colombia. Nota di demerito, la zona del Cusco nel corso degli anni è stata oggetto di manutenzione e messa in sicurezza. Questo le ha tolto un pò di aspetto selvaggio e naturale. Diciamo che è una parte di deserto conservata come un giardino del quartiere Chelsea di Londra. Resta comunque la parte del deserto della Tatacoa che preferisco e sono sicuro che ne rimarrete sicuramente affascinati.

– LA ZONA DEI FANTASMI –

La zona dei fantasmi è la zona centrale del deserto della Tatacoa molto differente dalla zona del Cusco. Canyon grigi e dune che sembrano fatte di creta vi accompagneranno durante un bel trekking. Capirete subito perchè è chiamata la zona dei fantasmi. Le rocce sono infatti costituite da grandi venature così da prendere l’incredibile somiglianza di un fantasma. Immaginate un fantasma rappresentato dalla classica figura del lenzuolo che si muove. La zona dei fantasmi è la parte del deserto della Tatacoa più piccola ma si contraddistingue per una particolarità. Al suo ingresso sono state costruite due piscine. Altro affronto al naturale e selvaggio andamento delle cose penserete. In parte è vero. Ma le piscine sono costruite subito prima dell’inizio delle rocce a forma di fantasma. Non è stato a mio avviso deturpato il deserto, ma sicuramente ne è stato cambiato il paesaggio. L’ingresso in piscina costa 8000 pesos colombiani (circa 2,30 euro), sono dotate di spogliatoi, docce e di un piccolo bar. E’ gestito da nativi del deserto e rappresenta una tappa di svago nel mezzo del tour a piedi. Io ve lo consiglio!

La zona dei fantasmi nel deserto della Tatacoa in Colombia

– LA ZONA SELVAGGIA –

La zona selvaggia è la terza e ultima parte del deserto della Tatacoa e indubbiamente quella più estesa e incontaminata. Vi accorgerete come la morfologia cambi e di molto. Meno canyon e più avvallamenti e colline aride, che connotano maggiormente un ambiente desertico come quello della Tatacoa. Le cose principali a cui fare attenzione sono principalmente due: “La Ventana“, ovvero la finestra, un punto panoramico (chiamato mirador) dal quale vedrete una bellissima vista e le montagne circostanti, che gli indigeni avevano rinominato con nomi di animali per le loro bizzarre forme. I cactus, così differenti tra loro e dalle più disparate forme. Consiglio di visitare questa parte insieme ad una guida nativa del deserto della Tatacoa. Ci sono tante storie e leggende che accomunano questa parte del deserto. Ascoltarle direttamente dalla voce di un “abitante del deserto“, credetemi, darà un altro colore alla vostra visita.

I cactus del deserto

Il Deserto della Tatacoa è una depressione arida che conosce solo pochissimi giorni di pioggia in un anno. In un contesto simile incontrerete poca vegetazione, su tutti i cactus, tra i pochi capaci di sopravvivere in assenza di acqua. I cactus alti, ramificati, li incontrerete principalmente durante il trekking nella zona selvaggia. Da questi cactus nasce LA PITAYA, (se venite da Bogotà lo chiamerete “quel frutto giallo buonissimo”), uno dei frutti tropicali “simbolo” della Colombia.
Caratteristici del deserto della Tatacoa sono anche i cactus piccoli. Quando incrocerete un cactus piccolo, controllate che una sporgenza di colore fucsia spunti dalla sua estremità. Si tratta del “ajicito” un frutto dalla particolare forma a peperoncino. E’ commestibile, assaggiatelo, e fate caso al suo sapore. Ma non abusatene, almeno questa è la raccomandazione che vi faccio! L’ajicito è famoso per avere proprietà lassative.

Un ajicito di cactus del deserto

Attività local nel deserto della Tatacoa

Personalmente consiglio di stare nel deserto della Tatacoa due giorni. Ovvero, arrivare nel tardo pomeriggio del primo giorno, in Colombia alle 18 cala il sole non dimenticatelo, e ripartire il giorno successivo sempre nel tardo pomeriggio, tornando a Neiva per prendere bus o aereo. Questo non toglie che chi è appassionato o desideri dedicarsi un tempo lontano da tutto, possa fermarsi per più tempo.

L’osservatorio astronomico

Personalmente, tutte le stelle insieme nello stesso preciso istante le ho viste solo in due occasioni: sull’ ISOLA DI PASQUA durante il mio viaggio in solitaria in Sudamerica e ogni volta che ritorno nel DESERTO DELLA TATACOA. Io penso che le emozioni non vadano troppo spiegate. Dico solo che si respira un’atmosfera particolare. Nel deserto della Tatacoa sono presenti due spazi dove degli esperti, con l’aiuto di telescopi e di un raggio luminoso che sembra quasi toccare le stelle, vi intratterrano per più di un’ora con storie, leggende e la composizione dell’emisfero astrale. Si perchè se siete abituati a orientarvi con le costellazioni in Europa, dovrete rivedere la vostra bussola astrale una volta giunti in Sudamerica.

Generalmente l’osservatorio astronomico inizia alle 19 con la spiegazione in inglese e alle 21 con quella in spagnolo. Vi consiglio in ogni caso di cercare su Facebook la pagina TATACOA ASTRONOMIA così da chiedere a loro, preventivamente, informazioni più precise.

La Reina e la vita lenta del deserto

Non ho molte certezze ma di una cosa sono sicuro:

Una volta arrivati nel deserto della Tatacoa sentirete parlare di lei, la Reina del Desierto.

Rosalina Martínez de Cleves, più comunemente nota come la Regina del deserto, è scomparsa nel 2010 a oltre novant’anni. Ha vissuto per tutta la vita nel deserto della Tatacoa, portando in dote, aprite bene le pupille, 14 figli, 76 nipoti e oltre 200 bisnipoti. Sentirete parlare di lei e probabilmente vedrete una sua foto appesa alla parete di qualche ostello.
Molte delle strutture presenti all’interno del deserto sono gestite dai figli della Reina, che hanno deciso di continuare la tradizione familiare principalmente dedicata alla pastorizia. L’ultima volta in cui sono stato nel Deserto della Tatacoa è stato durante lo Scomfort Travel in Colombia. Per il tour del deserto mi sono affidato a Efrain, un ragazzo di venticinque anni, nato nel deserto e titolare di TOCAYA’ NATURA. Ve ne parlo perchè Efrain, oltre a organizzare un ottimo tour nel deserto, ci ha portato a passare la notte in un piccolo ostello gestito da uno dei figli della Regina. Noi abbiamo scelto l’opzione “wild”, in amaca sotto quel milione di stelle che avevamo da poco finito di ammirare all’osservatorio astronomico. La mattina ci hanno preparato la colazione alla brace e poi ci hanno insegnato a mungere qualche capra per poi berne il latte. Sono stato molto fortunato a fare questo incontro, ho avuto la possibilità di vivere, insieme ai miei compagni di viaggio, come un vero abitante del deserto della Tatacoa.

Colazione a metri 2, altro che km0

Come arrivare nel deserto della Tatacoa

Arrivare nel deserto della Tatacoa è molto facile. Devo però ammettere che si trova in una posizione un pò isolata rispetto ad altre meraviglie colombiane. Ma come dico sempre, la Colombia è grande quattro volte più dell’Italia, e quindi chi desiderasse vederla e viverla bene dovrà sicuramente ritornare. Qualunque sia il vostro punto di partenza, dovrete convergere verso la città di NEIVA. Lì c’è un aeroporto e la stazione dei bus.

Da BOGOTA’, la città di un certo rilievo più vicina, ci vogliono in bus circa 5 ore, partendo dal Terminal de Salitre.
Sia CALI che MEDELLIN si trovano a una decina di ore di distanza, per cui, se volete viaggiare in bus, vi straconsiglio di farlo la notte.

Una volta arrivati a Neiva il deserto dista circa un’ora in macchina. Se fate un tour organizzato probabilmente vi verranno a prendere direttamente al Terminal dei Bus. Altrimenti dovrete prendere un bus colectivo che, passando per Villavieja, vi porterà poi dentro al deserto della Tatacoa.

Dove dormire nel deserto della Tatacoa

Sinceramente non mi interessa molto dirvi dove dormire durante il vostro soggiorno nel deserto della Tatacoa. Un contatto ve lo darò, ma non è quello che mi preme maggiormente. Il consiglio che vi voglio dare è sopratutto questo: alloggiate dentro al deserto.
Se cercate su Booking o siti simili, vi compariranno tanti ostelli o sistemazioni a Neiva e Villavieja..tutta un’altra cosa!.

Volete mettere, come vi spiegavo prima, avere la possibilità di dormire di notte nel deserto?.

Io mi trovo bene al Hostal Noche de Saturno. Hanno camere private e amache, oltre a un piccolo ristorantino dove mangiare. L’osservatorio astronomico è raggiungibile a piedi.

Le strutture all’interno del deserto non sono tante, ma sono tutte semplici e accoglienti. Quindi vanno tutte benissimo. Vi consiglio, specie in alta stagione (luglio-agosto quando viaggiano gli europei e gennaio-febbraio quando viaggiano i latinoamericani) di prenotare.

Se avete invece con voi una tendina beh..fate un gran sorriso e godetevi le meraviglie del deserto della Tatacoa e della Colombia!

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