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Che sia o no la capitale più bella del Sudamerica forse è un personale punto di vista.
Di sicuro Quito, in Ecuador, è una capitale verde, capace di offrire ospitalità e proposte ad ogni tipo di viaggiatore.

DOVE SI TROVA QUITO

Se state programmando il vostro viaggio in Ecuador sicuramente avrete messo mano a una carta, o mappa di Google per i più i-tech, e avete cercato dove si trova Quito. Perché senza ombra di dubbio il vostro viaggio partirà proprio da lì, dalla capitale dell’Ecuador.

Il suo nome ufficiale è San Francisco de Quito ma ormai è entrata nel vocabolario collettivo con l’abbreviazione in Quito.

Copritevi bene una volta scesi dall’aereo, vi troverete infatti a oltre 2700 metri d’altezza.
Si perché dovete sapere che in tutto l’Ecuador ci sono ben 98 vulcani di cui 31 ancora attivi.
Questo fa dell’Ecuador un Paese affascinante e attraente dal punto di vista naturalistico, oltre indubbiamente a una zona di attenzione sismica.

Non poteva essere da meno la capitale Quito, che si adagia sul maestoso vulcano Pichincha, conosciuto dagli ecuadoriani per raffigurare con le curvature della sua sommità il volto di un indigeno.

Basilica del Voto Nacional Quito Ecuador

COSA VEDERE A QUITO

Quito è di per sé una città molto piacevole.
Chi conosce altre capitali sudamericane saprà a cosa mi riferisco.
Quito è una città verde, con tanti spazi pubblici dove incontrarsi e passeggiare, ha piazze grandi e pulite, zone facilmente accessibili dove uscire la sera.

Da un punto di vista storico e architettonico, chi visita Quito per la prima volta dovrà assolutamente considerare una visita alla Basilica del Voto Nacional.
Ispirata a Notre Dame di Parigi la basilica è un maestoso centro nel cuore della città, un libro aperto sull’invasione spagnola in Sudamerica.
Vi consiglio di salire in cima alle torri, ovviamente se non soffrite di vertigini.

Sul far della sera, dirigetevi alla Virgen del Panecillo.
Sul punto più alto della montagna è stata eretta la statua dorata della Vergine Maria che sovrasta e abbraccia tutta la città di Quito.

Il Panecillo è un luogo molto caro ai quitenos, un punto panoramico da dove poter ammirare tutte le luci della città. Raggiungete la Virgen del Panecillo in taxi o con mezzi privati.
Di recente si sono registrati furti a malcapitati turisti in alcune vie che collegano a piedi il centro di Quito con il punto panoramico.

In genere i “ricordini” si acquistano gli ultimi giorni di viaggio.
Non importa in quale punto del vostro viaggio visiterete Quito, un passaggio al Mercado Artesanal della città è un’esperienza local da non perdere.
La cioccolata e il caffè di differenti aromi varrebbero di per sé un giro, per non parlare poi dei tanti manufatti in lana di alpaca provenienti dal più grande e conosciuto Mercato indigeno di Otavalo.

Del Mercato di Quito mi ha sempre colpito l’attenzione marcata da parte dei rivenditori con il loro tradizionale “A la orden”!
Sembrerà qualcosa di fastidioso all’inizio, ma credetemi, state vivendo una vera e propria esperienza local!
Nell’articolo dedicato Mercato Artigianale di Quito vi racconto la storia del termine A LA ORDEN!

Si è fatta sera e volete conoscere come gli abitanti di Quito si divertono? Innanzitutto non credete a chi vi dice che a Quito c’è il coprifuoco!
Quito è una città che presenta anche tante proposte artistiche e di intrattenimento.
Dovete solo non dimenticare mai che vi trovate in Sudamerica, quindi quando cala il sole e non siete pratici delle zone, chiamate un taxi e ditegli dove volete andare.
In questo caso fate al taxista il nome di Plaza Foch.
Plaza Fosch è il cuore giovane delle serate di Quito. Troverete locali e pub, dai prezzi più europei rispetto al resto della città, e diverse discoteche soprattutto di Salsa (chi l’ha detto che in Ecuador non si balla?)

Murales fuori dal mercato artigianale di Quito Ecuador

ESPERIENZA LOCAL A QUITO

Sono tante le esperienze che vi potranno aiutare a conoscere l’Ecuador attraverso le persone e la loro cultura.
L’esperienza local che vi suggerisco di fare a Quito non passa da un mercato o dall’incontro con qualche quiteno ma dalle opere e dalla memoria di un pittore che ha marcato con il suo passaggio la storia della sua città: Oswaldo Guayasamin.
Qui ti spiego qualcosa di più su di lui e sulla visita alla casa-museo nel settore nord di Quito.
E’ un’esperienza che vi consiglio di fare, anche se non siete solitamente avvezzi a visitare mostre. Guayasamin era un artista indubbiamente unico nel suo genere, che attraverso le proprie rappresentazioni artistiche raccontava la vita in Ecuador, fatta di fermento, tanto lavoro e fatica.

I TERMINAL DEL BUS A QUITO

L’Ecuador è un Paese piccolo, con una rete stradale ben tenuta e collegata. Quella di viaggiare per l’Ecuador in bus potrebbe essere per voi più di un’idea.

A Quito ci sono due Terminales de los Buses, ovvero Stazioni dei Trasporti che collegano tutto l’Ecuador: Terminal de Carcelén e Terminal de Quitumbe.
Il Terminal de Carcelén si trova all’estremo nord di Quito e collega la capitale con le regioni a Nord, in particolare le regioni di Cachì e Imbabura.
Di sicuro più importante è il Terminal de Quitumbe, il vero cuore pulsante dei trasporti “da e per la” città di Quito.
Situato a sud della città. Il Terminal di Quitumbe è strutturato su due piani e offre collegamenti per tutte le principali città dell’Ecuador.
Troverete i box delle diverse compagnie di trasporti che appena vi vedranno cercheranno di attirare la vostra attenzione!

Dal Terminal de Quitumbe parte, per poi attraversare tutta la città di Quito, il Trolebus.
Si tratta di una specie di filobus urbano, molto utilizzato dai quitenos, che vi permetterà al costo di 0,50 dollari di raggiungere il centro della città. Dall’ultima fermata nord del Trolebus, chiamata La Ofelia è possibile prendere il bus che in circa un’ora vi porterà alla Mitad del Mundo e proseguendo per quel percorso, alla stazione naturalistica di Mindo.

COSA MANGIARE A QUITO

La cucina in Ecuador è molto varia, grazie soprattutto alle varietà climatiche e paesaggistiche del Paese.
Durante un viaggio in Ecuador approfondirai sicuramente la conoscenza di Platano e Chevice.

A Quito ti consiglio invece di provare questi piatti e bevande, adatti a tutti i tipi di palato:

  • YAHUARLOCRO = una zuppa molto delicata di mais con al suo interno diverse parti di carne del maiale, spesso servita con cipolla e avocado.
  • HORNADO (che vorrebbe dire Informato) = è uno dei piatti tradizionali di Quito, anche se ha origine spagnola, e consiste in carne di maiale cotta in un forno in mattoni, spesso accompagnato dall’immancabile Mote, ovvero mais stufato.
  • EMPANADA DE VIENTO = ebbene si, Quito ha la sua speciale empanada! La empanada de viento è preparata con un ripieno di patate e viene servita con una spolverata di zucchero.
  • QUIMBOLITO = per chi è abituato a fare colazione a base di qualcosa di dolce, a Quito troverà molte soddisfazioni. Assaggiate il Quimbolito, un soffice plum cake con un’amarena sulla sommità.
  • CANELAZO = lo si trova anche in Colombia, il Canelazo è una bevanda alcolica al sapore di cannella che scalderà le vostre serate nelle città più alte del Sudamerica.
La virgen del Panecillo in cima alla città di Quito Ecuador

PAROLE LOCAL DA CONOSCERE A QUITO

Se quello che cercate è viaggiare in maniera local, allora dovete conoscere queste parole durante il vostro viaggio in Ecuador.

MANDE
Se chiedete un’informazione a qualche ecuadoriano sono sicuro che vi verrà spesso risposto: MANDE?
Questa espressione vi verrà pronunciata quando il vostro interlocutore non comprende cosa stiate dicendo. Mande è usato solo in Ecuador e deriva da “Mandato”, veniva infatti pronunciato dai messaggeri dei governanti spagnoli quando venivano incaricati di partire a lasciare messaggi verso altri regni.

VECI
Gli ecuadoriani sono persone all’apparenza riservate, specialmente se arrivate dalla Colombia, ma in realtà dentro a quella scorza apparentemente fredda si nascondono persone cordiali e molto disponibili.

Se siete a un mercato sentirete sicuramente qualcuno dire: “Veci me invita un dos papas?”.
La parola Veci (che si pronuncia Vesi) non è nient’altro che l’abbreviazione di Vecino.
E’ un modo formale e carino per chiamare le persone “vicini di casa” anche se non lo sono realmente!