Trekking al Lago Scaffaiolo – Avventura in quota tra Emilia e Toscana

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Oggi ti presento un’escursione a piedi mica da ridere, bella tosta e tremendamente affascinante.
Andiamo alla scoperta di una delle meravigliose zone dell’Appennino tosco-emiliano.

Inizio subito col dirti le informazioni tecniche del nostro trekking al Lago Scaffaiolo.

Informazioni tecniche sul trek

  • Punto di Partenza: Rifugio Cavone;
  • Lunghezza: 12,3 km;
  • Dislivello: 750 metri;
  • Tempo di percorrenza: 4 ore e 30 minuti (soste escluse);
  • Punti di interesse: Faggeta, Balzi dell’Ora, Corno alle Scale, Lago Scaffaiolo, Monte Spigolino;
  • Difficoltà: Medio/Impegnativo.

Di seguito ti spiego maggiori dettagli di questo trekking al Lago Scaffaiolo e perchè se ami l’avventura e la natura dovresti fare almeno una volta questo bellissimo itinerario a piedi.

Come arrivare al punto di partenza

Abbiamo detto che il punto di partenza del nostro trekking al Lago Scaffaiolo è il Rifugio Cavone.
Ci troviamo nel Parco Regionale del Corno alle Scale, nelle colline bolognesi dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Arrivare al Rifugio Cavone è molto semplice.
Se provenite dal versante bolognese, la strada che ho fatto io, dovete passare per Porretta Terme, Marzabotto, Lizzano e Vidiciatico per poi raggiungere finalmente il rifugio dove troverete un ampio parcheggio.
Per darvi un’idea, dall’uscita del casello autostradale di Casalecchio di Reno, sono circa 77 km.

I punti d’interesse del Trekking al Lago Scaffaiolo

1. La faggeta

Se hai già letto qualche altro mio itinerario a piedi sai che sono una Guida Ambientale Escursionistica e frequento spesso il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
E’ un ambiente molto diverso dall’appennino tosco-emiliano, caratterizzato da fitte foreste e il dominio silenzioso degli alberi.

Se vuoi saperne di più ti consiglio questi due articoli:

Le faggete che incontrerai all’inizio e alla fine di questo itinerario a piedi per raggiungere il Lago Scaffaiolo mi ricordano molto quelle delle Foreste Casentinesi.
Hanno entrambe un’intensità e una vegetazione a dir poco suggestive.

2 – I Balzi dell’Ora

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Di sicuro è la parte più impegnativa dell’escursione.
I balzi dell’Ora sono un tratto in salita in pieno crinale.
Gradoni natuali da salire, un paio di punti dove aiutarsi con le mani, il tutto attorniati da uno splendido paesaggio.
Queste caratteristiche e un interessante dislivello inquadrano questo tratto per Escursionisti Esperti.

A mio personale avviso, e di altri escursionisti che hanno raccontato questo itinerario, con calma e attenzione I Balzi dell’Ora sono alla portata di tutti.
E’ necessario essere in buone condizioni di salute ed essere abituati a camminare.
In ogni caso in seguito ti indicherò alcune varianti per continuare l’escursione in un altro modo.

3. Il Corno alle Scale

Quando arriverai alla croce del Corno alle Scale, specialmente se hai appena concluso I Balzi dell’Ora, fai una cosa:

ALLARGA LE MANI, FAI UN SORRISO E POI LIBERATI CON UN BEL URLO!

La Croce di Corno alle Scale si trova a 1945 metri slm e rappresenta il punto più alto del nostro trekking al Lago Scaffaiolo.

Poco distante da lì troverai una tavola con una cartina con indicate le direzioni di tutte le località circostanti.
Se sarai fortunato/a, potrai vedere Bologna, Modena e persino Firenze.
Ti trovi sopra una bellissima “terrazza naturale” dalla quale si scorgono tante cime come il Monte Cimone, la vetta più alta in Emilia-Romagna.

4. Il Lago Scaffaiolo

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Dopo circa due ore e mezza dalla partenza ecco che vedrete aprirsi davanti a voi il Lago Scaffaiolo, la meta principale della vostra escursione a piedi.

A differenza di altri laghi nelle vicinanze, il Lago Scaffaiolo non è di origine glaciale.
Si è formato dall’acqua piovana, lo scioglimento delle nevi e da una falda presente sotto il vicino Monte Cupolino.

La cosa importante è che il Lago Scaffaiolo è una meraviglia della natura, attorno alla quale sedersi e passare del buon tempo.
Noterai che sulla destra c’è un piccolo casotto in cemento.
Si tratta di un rifugio sempre aperto, con le reti ma senza materassi dove poter sostare per proseguire il viaggio all’interno della propria Scomfort Zone.
Sull’altra sommità potrete invece scorgere il Rifugio Duca degli Abruzzi che dà servizio di vitto e alloggio durante la stagione estiva e la possibilità di fermarsi fuori anche solo per bere qualcosa.

5. Monte Spigolino

Salutato il Lago Scaffaiolo vi renderete conto che le sorprese non saranno finite.
Una salita bella ripida vi porterà in cima al Monte Spigolino.
Che questo nome derivi proprio “dall’antipatia” della sua salita??

Poco importa, il fatto è che vi troverete sopra un’altra meravigliosa terrazza da dove è possibile scorgere il cammino che vi rimane da fare per concludere il giro ad anello.
Da lì infatti inizierà la parte in discesa che, passando per un bellissimo bosco di sempreverdi, vi riporterà al Rifugio Cavone.

I Sentieri di questo percorso ad anello

Il Trekking ad anello che ti ho appena spiegato passa dai seguenti sentieri:

  • Sentiero 335 (Partena da Rifugio Cavone);
  • Sentiero 337 (Incrocio fino ad arrivare sul crinale);
  • Sentiero 129 (Balzi dell’Ora e Corno alle Scale);
  • Sentiero 329A e 329 (Arrivo al Lago Scaffaiolo);
  • Sentiero 401 (Monte Spigolino);
  • Sentiero 333 (Sentiero fino a impianto da sci, poi 500 metri di asfaltata fino a Rifugio Cavone)

Scaricando la mappa qui sotto potrai vedere le numerose varianti a questo percorso.

Questo itinerario l’ho classificato MEDIO/IMPEGNATIVO per il tratto dei Balzi dell’Ora dove è necessario andare con calma e salire con attenzione.
Se non te la senti ti propongo come variante di continuare per il sentiero 335 che arriva alla cima del Corno alle Scale evitando la parte più esposta di crinale.

Questa escursione sull’Appennino Tosco-Emiliano mi ha messo alla prova, dato il giusto tempo ma sopratutto meravigliato.

Quale sarà la prossima meta?

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