Trekking al bivacco di Nasseto – Immersi nel verde

trekking al bivacco di Nasseto vicino a Bagno di Romagna valle del Savio

Da vecchio borgo contadino a bivacco sempre aperto.
Ti consiglio un trekking al bivacco di Nasseto, poco distante da Bagno di Romagna e immerso in una cornice verde e incontaminata.

L’itinerario per un trekking a Nasseto

In questo articolo ti darò consigli e informazioni per organizzare un trekking al bivacco di Nasseto.
L’escursione è molto bella e con il passare degli anni sta attirando l’attenzione di molte persone.
E’ facile da capire il perchè.
Il trekking al bivacco di Nasseto che ti sto per raccontare passa attraverso diversi paesaggi naturalistici, è ben segnato e ti permette di sostare in questo antico podere “tenendo d’occhio” a tutta la vallata circostante.

L’Anello delle Gualchiere

Ph. Credits Cai Faenza

L’escursione che ti propongo parte dal piccolo Borgo delle Gualchiere.
Si tratta di un agglomerato di case appartenuto alla famiglia Balassini, di cui si trovano carte che ne attestano la presenza già dal ‘500.
In questo borgo si trova ancora un mulino e appunto una gualchiera, un macchinario rotante utilizzato soprattutto per i prodotti tessili.
Oggi vi abitano ancora delle persone ed è presente l’Agriturismo Le Gualchiere.

Non essendoci mai stato non sò dirvi se ne valga o meno la pena!

Prima di accedere al Borgo delle Gualchiere c’è un parcheggio, è lì che lascerete la macchina.
Superato il centro abitato di Bagno di Romagna, proseguite fino al Bivio che porta al passo dei Mandrioli.
Girate quasi subito a sinistra per la strada che costeggia l’E-45 e prima del ponte, dopo qualche centinaio di metri, troverete il parcheggio.

Cosa fare al bivacco di Nasseto

Cosa fare al bivacco Nasseto Trekking in Romagna vicino a Bagno di Romagna

Il vostro trekking al bivacco di Nasseto sarà una bella escursione in giornata della quale vi darò maggiori info.

Nasseto oltre a essere un antico podere contadino disabitato è anche un bivacco autogestito.
Questo vuol dire che è possibile pernottare all’interno del bivacco portandosi il sacco a pelo e tutta l’attrezzatura necessaria.
Non vi sono letti, si può dormire sulle panche o per terra.
Nel bivacco troverete tavoli e tutto il necessario di base oltre a qualcosa in più.
Quel di più è dato dal buon cuore degli escursionisti e di chi ama quel posto.
Capite come sia doveroso portare rispetto e attenzione a questo luogo incontaminato.

L’area del podere è recintata con fil di ferro ma in più punti ci sono delle scalette in legno per poter entrare.
Vicino ad una di queste sono presenti dei punti cottura con delle griglie che potrete utilizzare.

In estate, specialmente durante il week-end, è probabile che molte persone decidano di salire a Nasseto e cucinare alla griglia (come dargli torto).
Tenetene conto!

Cos’altro fare a Nasseto?

Sedetevi sull’erba e guardatevi attorno, non so come sia fatto il Paradiso ma credo che l’ambiente che vi circonda si avvicini molto!

Il percorso

Il trekking che ci porterà al bivacco di Nasseto ha una lunghezza complessiva di 7,8 km.

Si tratta di un’escursione classificata come Facile e alla portata di tutti.

Rimane comunque un’escursione, ciò implica che bisogna avere il giusto equipaggiamento (scarpe da trek, abbigliamento comodo, ecc.), essere in buone condizioni fisiche e di salute, avere il cervello sempre in modalità ON e ben attaccato al collo!

Le Gualchiere si trovano a 515 metri s.l.m.
Il percorso inizia subito in salita, prima costeggiando il fiume e superando un bellissimo ponte romano per poi incontrare una cappella votiva voluta dalla famiglia Balassini.

Da questo momento, come indicano i cartelli, entrerete in un’AREA WILDERNESS.

Che cos’è un’Area Wilderness?

Area Wilderness nient’altro è che un territorio naturale privo di strade e altri interventi apportati dall’uomo.
E’ quindi una zona selvaggia, ben tenuta ma nel rispetto più totale di quelle che sono le caratteristiche dell’ambiente circostante, della flora e della fauna che vi abitano.
Mi ha colpito la frase che si trova nel cartello che introduce l’Area Wilderness:

La natura selvaggia è sia una condizione geografica che uno stato d’animo“.

Ma torniamo al nostro itinerario

Anello dlle Gualchiere che porta a Castel dell'Alpe e Nasseto Bagno di Romagna trekking da fare

Troverete un bivio ben segnato che in entrambe i casi vi porterà al bivacco di Nasseto.
Se volete raggiungere velocemente il bivacco, magari perchè avete in mente di cucinare alla griglia negli angoli cottura presenti, allora prendete a destra.
In questo modo raggiungerete il bivacco Nasseto in circa 1 ora in salita.

Quello che vi consiglio invece è prendere la deviazione a sinistra e scendere giù per il sentiero segnato.

La discesa è ingannevole, non temete, perchè di lì a poco inizierà una bella e lunga salita che attraverserà diversi scenari naturalistici.
Vi troverete sui 600-700 metri s.l.m. quindi nella fascia submontana.
Attorno a voi principalmente roverelle e cerri (fanno parte della famiglia delle querce, li riconoscerete per la foglia palmata) e abeti.

La vita contadina che fu

Mentre continuate a salire attorno a questa fitta vegetazione raggiungerete una vecchia casa contadina diroccata.

Fermatevi un minuto e fate un gioco di immaginazione.

Pensate a come doveva essere un tempo vivere lì, lontano da tutto e da tutti.
Sicuramente il tempo, che a noi sfugge di continuo, scorreva diversamente, non trovate?

panorama valle del Savio trekking bivacco Nasseto anello delle Gualchiere Castel dell'Alpe con vista sul Monte Zuccherodante

Continuando il cammino si raggiungerà una parte di crinale spoglia da vegetazione.
State calpestando la roccia arenaria, di cui è composto quasi l’80% del territorio emiliano-romagnolo.
Qui in Romagna è più facile incontrare delle zone così spoglie dove ammirarla.
Alla vostra sinistra, oltre all’E-45, ammirerete in lontananza le valli di Verghereto e del Monte Fumaiolo da dove nasce il Fiume Tevere.
Alla vostra destra è possibile già vedere il bivacco di Nasseto, uno degli obiettivi del vostro trekking.
Sullo sfondo, si erge in tutta la sua grandezza il Monte Zuccherodante.
Queste terre centinaia di anni fa erano zone di passaggio di commercianti, esattori e pellegrini che volevano raggiungere il Gran Ducato di Toscana o Roma.

Continuando sempre dritto raggiungerete un’altro bivio.
Per andare a Nasseto dovrete seguire a destra.

Una capatina a Castel dell’Alpe

Vi consiglio però di fare “una capatina” a Castel dell’Alpe, che si trova a circa 300 metri sulla sinistra.
E’ un’imponente casa colonica diroccata e ormai abbandonata a se stessa.
Però vi accorgerete come i colori e l’ambiente attorno a voi siano cambiati un’altra volta.

Ritornati sul sentiero per il Bivacco di Nasseto, vi mancheranno circa 45 minuti – 1 ora alla destinazione.
All’arrivo a Nasseto avrete camminato per quasi 2 ore dalla partenza.

Avete visto che meraviglia?

Nasseto era un piccolo borgo abitato dove fino a qualche decennio fa c’era anche una piccola osteria.

Si trova ad una altezza di 895 metri s.l.m.

E’ impressionante vedere il verde perdersi in tutte le valli circostanti.
Sicuramente un bel toccasana per gli occhi e la mente.

Queste zone venivano adibite (ancora adesso ma molto meno) al pascolo di bestiame.

Di fronte a Nasseto parte una strada che porta ad una fonte.
Si tratta di un abbaveratoio per animali, ma l’acqua che ne fuoriesce è potabile.

Una volta che avrete fatto una bella sosta e vi sarete goduti il bivacco di Nasseto proseguite il sentiero.
Il ritorno sarà in discesa per circa 40 minuti lungo un percorso misto ghiaia e roccia a conclusione di questo bellissimo Anello delle Gualchiere.

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L’ultimo trek che abbiamo fatto qui è stato:
Raccontaci una storia – Nasseto Trek

Sono disponibile anche a organizzare e/o accompagnare escursioni personalizzate per compleanni, lauree, addi al celibato/nubilato, pensionamenti, divorzi (la grappa la porto io).

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