La cascata dell’Acquacheta – un trekking per tutti

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La cascata dell’Acquacheta è uno dei punti più conosciuti delle vallate in Provincia di Forlì-Cesena.
Un trekking con partenza da San Benedetto in Alpe per riscoprire i passi che ispirarono persino Dante

Il trekking alla cascata dell’Acquacheta che ti sto per proporre è semplice e alla portata di tutti.
Esistono anche altri diversi itinerari più lunghi che portano a questa suggestiva cascata.
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Perchè conoscere la Cascata dell’Acquacheta

Se mi mettessi a scrivere tutti i motivi per cui andare a fare un bel trekking fino alla Cascata dell’Acquacheta finirei per scrivere un libro enorme, grande quasi la Divina Commedia.

A proposito! La Divina Commedia e il sommo Dante sono uno dei motivi per cui visitare questa cascata.

Dante e l’Acquacheta

Dante infatti si fermò davanti alla Cascata dell’Acquacheta per diverso tempo, in contemplazione di questo luogo pacifico e sorprendente.

Lo è ancora adesso, non oso immaginare cosa deve essere stato 700 anni fa, quale energia potesse trasmettere.

Tant’è che nel XVI Canto della Divina Commedia, poema di fama mondiale, viene riservato spazio alla Cascata dell’Acquacheta e a Forlì.

“Come quel fiume c’ha proprio cammino
prima da Monte Veso inver levante,
dalla sinistra costa d’Apennino,
che si chiama Acquacheta suso,
avante che si divalli giù nel basso letto,
e a Forlì di quel nome è vacante,
rimbomba là sovra San Benedetto dell’Alpe per cadere ad una scesa
ove dovria per mille essere recetto;
così, giù d’una ripa discoscesa,
trovammo risonar quell’acqua tinta,
sì che ‘n poc’ora avria l’orecchia offesa”.

Oggi il fiume Acquacheta non prosegue più verso Forlì, ma appena raggiunta San Benedetto in Alpe si unisce ai torrenti Troncalosso e Rio Destro generando il più conosciuto Fiume Montone.

Adoro il fatto che Dante accosti il rumore della cascata dell’Acquacheta a quello del fiume Flegetonte, che separa il settimo e l’ottavo cerchio dell’Inferno dantesco.

Quando sarete di fronte alla cascata immaginatevi di trovarvi all’Inferno come lo descrive Dante, surreale non trovate?

La natura attorno all’Acquacheta

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La Cascata dell’Acquacheta si trova all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, uno dei due parchi nazionali presenti in Emilia-Romagna oltre a essere un’area di attenzione per le sue particolarità vegetali e faunistiche.

Capite meglio adesso come un trekking alla Cascata dell’Acquacheta offra tante opportunità.

All’inizio dell’escursione che vi andrò a indicare, partendo dal centro abitato di San Benedetto in Alpe, ci troveremo nella fascia submontana.
Ciò vuol dire che siamo nella fascia che va dai 600 agli 800 metri s.l.m. e le principali piante che incontreremo saranno la roverella, il cerro e il carpino nero.
In questo trekking arriveremo fino a 678 metri s.l.m. quindi non oltrepasseremo questa fascia.
Tutto il trekking costeggerà il torrente Acquacheta, che resterà sempre alla vostra sinistra.

Ora però allacciate bene le scarpe da trekking che partiamo per l’escursione.

Trekking alla Cascata dell’Acquacheta partendo da San Benedetto in Alpe

Parlando di trekking è sempre difficile dire che esistono solo determinati itinerari.
E’ il bello della vita di montagna, dei racconti tramandanti da contadini e appassionati negli anni.
Certo che, in linea generale, sono 3 gli itinerari più conosciuti per arrivare alla Cascata dell’Acquacheta.
Di seguito vi darò informazioni sul trekking più conosciuto quello che parte dal centro abitato di San Benedetto in Alpe.

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Punto di Partenza

Sulla statale SS67 girate dove vedete l’Albergo Ristorante Valtancoli.
Potete parcheggiare nello spiazzo che trovate sulla sinistra.
Dopodichè, incamminatevi sulla destra per qualche centinaio di metri fino a raggiungere l’inizio del sentiero delimitato da alcuni cartelli.
Ci troviamo a 499 metri s.l.m. come vi dicevo prima, siamo nella fascia submontana del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
E’ da li che inizieremo il trekking per le cascate dell’Acquacheta.

Lunghezza del Trekking

La lunghezza del trekking è di circa 4,6 km complessivi.
Il punto finale della nostra escursione sarà ad una altitudine di 678 metri s.l.m.

FATE ATTENZIONE PERO’!

Come anticipato, questo trekking da San Benedetto in Alpe alla Cascata dell’Acquacheta è di livello Facile e alla portata di tutti.
Il sentiero è ben segnato e per buona parte del tragitto è ampio e ben percorribile.
Non è però da sottovalutare.

Questo trekking con una andatura costante e qualche piccola sosta ha un tempo di percorrenza di:
2 ore all’andata + 1 ora al ritorno = 3 ore totali di escursione.

Vi dico questo perchè il sito della Cascata dell’Acquacheta è molto conosciuto e frequentato, bisogna però essere dell’idea che si sta andando a fare un trekking in montagna!

Mi raccomando indossate buone calzature da trekking ai piedi e portate tanta acqua, specialmente in estate.

Godetevi l’escursione

Durante il trekking passerete in mezzo a diversi ambienti naturali, avendo sempre la compagnia del torrente Acquacheta.
In estate è possibile fare il bagno in alcune pozze che incontrerete lungo il cammino.
Sarà visibile anche la mano dell’uomo che nei secoli è passato da queste parte.
Il piccolo rifugio in pietra di Cà del Rospo e il Molino dei Romiti, costruzione che contiene una grande macina.

Ma dove si trova la Cascata dell’Acquacheta?

Fate attenzione perchè può capitare di commettere un piccolo errore.
La cascata dell’Acquacheta infatti non è la cascata che incontrerete alla fine del percorso con un bel laghetto dinnanzi a voi.
Quella è la cascata del Torrente Lavane che poi si unirà nel Torrente Acquacheta.

L’avete già superata!

La Cascata dell’Acquacheta che tanto fece innamorare Dante, la ammirerete a distanza, troverete un cartello in legno che ve lo indicherà.
Giratevi alla vostra sinistra e ammirate questo meraviglioso salto che dalla Piana dei Molini cade giù per poi scorrere fino al centro abitato di San Benedetto in Alpe.

Il mio consiglio è, una volta che avete ammirato il salto della Cascata dell’Acquacheta, di proseguire fino a alla cascata del Lavane dove potrete sedervi, riposare e immergervi in quella natura incontaminata

In quale periodo fare un trekking alla Cascata dell’Acquacheta

Finora ho parlato sempre di estate.
Devo dire però che non è l’unico periodo buono per fare un trekking alla cascata dell’Acquacheta.
Sicuramente in primavera ed estate con il clima favorevole sarà molto piacevole camminare, fare il bagno e fermarsi davanti alle varie cascate.

Io personalmente preferisco questo trekking all’Acquacheta in inverno.
E’ vero, c’è meno gente lungo il sentiero, ma quello è un problema non problema.

Preferisco andare all’Acquacheta in inverno perchè il Salto raggiunge la sua massima portata.
In estate, a causa delle piogge minori, la cascata è molto più ristretta.
Durante i mesi invernali potrete ammirare la cascata dell’Acquacheta in tutto il suo splendore, uno scenario come pochi in questo territorio montano.

Come arrivare a San Benedetto in Alpe

Per visitare la Cascata dell’Acquacheta la soluzione più semplice è quella di raggiungere il paese di San Benedetto in Alpe.
Ci troviamo in provincia di Forlì – Cesena, a circa 45 km da Forlì e 65 km da Firenze.
Da Forlì prendere la SS67 in direzione Castrocaro – Rocca San Casciano.
Da Firenze prende la direzione opposta della SS67 verso Pontassieve – Dicomano.
Il percorso in bus fino a San Benedetto in Alpe è difficile ma non impossibile.
Da Forlì, prendere la corsa 127 di Start Romagna (3 cambi).
Da Firenze consultare il sito di Autolinee Toscane.

Mattia fiorentini guida ambientale e tour organizer trekking cascata acquacheta Parco Nazionale Foreste Casentinesi
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